LE CATEGORIE
Esistono vari modi per classificare le scarpe da montagna: ogni marca usa un sistema personale per indicare e suddividere i propri modelli per categorie omogenee. Qui nasce spesso la difficoltà di interpretare nomi quali: OUTDOOR,TRAIL, APPROACH, CLIMBING, BADPACKING, TREKKING, HIKING, MOUNTAIN, ICE, ecc. Per fare chiarezza in questo campo, abbiamo creato qui sotto una tabella che riassume, pur brevemente, le categorie e la relativa descrizione.
Ovviamente, non esiste una demarcazione netta tra una categoria e l'altra, e spesso il percorso effettuato durante la giornata può comprenderne più d'una. A complicare le cose, sembra che le ditte costruttrici di scarponi si divertano ad inventarsi periodicamente nuove terminologie (rigorosamente in inglese),con il risultato di creare ulteriore caos nella classificazione.Forse chi è riuscita meglio nel districarsi in questa giungla di terminologie è stata Meindl, che ha preferito assegnare delle lettere ad ogni suo modello per classificarne la tipologia di utilizzo.
Le Categorie MEINDL
Meindl suddivide le varie categorie di scarponi con delle lettere dalla A alla D, come sottoindicato:
A - Per le passeggiate e le brevi escursioni dove la scarpa da ginnastica diventa troppo leggera, l'ideale è ricorrere alle scarpe basse o a taglio medio/basso, ideali perchè proteggono il piede dalle asperità del terreno, sono robuste e in alcuni casi (nei modelli con la fodera in Goretex®) impermeabili.
A-B - Per le facili escursioni in media quota e trekking a rifugi, le scarpe a taglio medio/alto e collarino morbido sono ideali poichè proteggono il piede pur mantenendo una buona libertà di movimento. Questi scarponcini sono adatti anche per l'uso outdoor (passeggiate, vita all'aria aperta, campeggio), assicurano sufficiente protezione su sterrato e sentieri in terra battuta.
B- Per affrontare un'escursione che non presenta dislivelli impegnativi, potremo orientarci verso uno scarpone con tomaia a taglio medio/alto e suola mediamente flessibile. Questi scarponcini sono adatti anche per trekking di media difficoltà ed eventualmente come scarpa invernale (con la fodera in Goretex® anche per la neve).
B/C - Per un'escursione più impegnativa sceglieremo uno scarpone con tomaia alta e suola più rigida. Sono l'ideale per gli escursionisti evoluti, che non vogliono rinunciare al comfort di una scarpa leggera anche per le vie ferrate e per le escursioni di più giorni. In questa categoria la tomaia è quasi sempre in pelle.
C - Questa categoria di scarponi si rivolge agli alpinisti che desiderano una scarpa tecnica che li aiuti nei sentieri impegnativi. La tomaia è quasi sempre in pelle e la struttura è semirigida, come pure la suola. Sono l'aiuto ideale per i sentieri non battuti, le ferrate più impegnative, i ghiaioni. Supportano i ramponi con aggancio semiautomatico e, a volte, automatico.
D - Gli scarponi da alpinismo invernale offrono la massima protezione contro il freddo ed il terreno. Sono in pelle piuttosto spessa e adatti esclusivamente per l'uso su roccia, neve e misto; offrono quasi sempre il supporto per i ramponi automatici. La struttura è piuttosto rigida e in qualche caso hanno un' imbottitura termica che ne pregiudicano l'uso estivo.
COME SCEGLIERE
La scelta tra i vari modelli di scarpa deve essere fatta tenendo conto di vari fattori: impermeabilità, flessibilità, rigidità della tomaia e calzata.
L'impermeabilità viene ottenuta, nel caso di scarpe con tomaia mista pelle/tessuto, con l'inserimento nella fodera interna di membrane (goretex o altro) in modo che l'acqua non riesca a penetrare fino a bagnare i piedi. In realtà questa tecnica non rende di fatto una scarpa impermeabile in senso stretto, poichè le parti esterne della scarpa (ma anche l'imbottitura) assorbono acqua. Che l'acqua poi non ci bagni effettivamente i piedi non fa una gran differenza, poichè la sensazione di "bagnato" rimane. C'è poi da dire che la membrana non dura in eterno; nel punto di flessione lo stress meccanico subìto dalla scarpa si trasmette anche alla fodera che alla lunga finisce con rompersi. Le scarpe meno flessibili risentono meno di questo problema. Le scarpe in pelle nabuk o ingrassata, respingendo l'acqua già in superficie, garantiscono una maggiore protezione, e la membrana (quando presente) blocca le eventuali infiltrazioni d'acqua; nei modelli con bordatura in gomma l'impermeabilità è garantita.
La flessibilità di una scarpa dipende dal tipo di percorso effettuato ma anche dalle abitudini: va da sé che una scarpa flessibile andrà meglio su percorsi battuti mentre una scarpa rigida su sentieri alpinistici e su roccia. Ma ci sarà sempre chi preferisce una scarpa flessibile anche in presenza di sentieri impegnativi o viceversa. Generalmente la struttura di una scarpa è proporzionale alla flessione e quindi la scarpa rigida avrà una struttura rigida.
La calzata dipende dalla forma, dalla rigidità e dall'imbottitura usata, ma soprattutto dalla compatibilità tra piede e scarpa. Realizzare una scarpa da hiking comoda (leggera e morbida per percorsi semplici) è relativamente facile, poiché la struttura della tomaia permette l'adattamento. Altra cosa è riuscire a farne comoda una di pesante: la tomaia rigida, infatti, non si adatta facilmente, quindi bisogna essere abili nel riuscire a costruirla con la forma adatta e con le imbottiture posizionate correttamente.PRIMA DELL'ACQUISTO
E' di basilare importanza che la scarpa sia sufficientemente larga per non creare problemi alle dita più lunghe quando dovremo affrontare una lunga discesa. Per fare questo provare lo scarpone come segue:
- Indossare le calze che poi useremo in montagna
- Indossare lo scarpone, e, con il tallone appoggiato a terra e la punta rivolta in alto allacciarlo abbastanza stretto
- Posizionarsi a circa 60 cm. dal muro e spostare il piede (quello con lo scarpone) con la punta che tocca la parete.
- Spingere forte il piede contro il muro.
A questo punto si presenterà una delle seguenti condizioni:
1 - la punta del piede preme sul fondo dello scarpone - (numero troppo piccolo, provare il numero più grande)
2 - la punta del piede non arriva a toccare nemmeno se premiamo forte - (numero troppo grande, provare il numero più piccolo)
3 - la punta del piede sfiora o tocca appena - (il numero è giusto)Si raccomanda di portare per un paio d'ore lo scarpone in casa, per verificare ulteriormente se il modello ed il numero sono corretti; se abbiamo dubbi siamo ancora in tempo per farceli sostituire. Nel caso in cui anche questa prova sia positiva, prima di affrontare un lungo tragitto, potremo rodarli con una breve escursione. Si raccomanda inoltre di portare nello zaino un paio di scarpe leggere per ogni evenienza.