Camp compact bet lock giallo I MOSCHETTONI
I moschettoni usati in alpinismo si sono sviluppati in forme e modelli diversi, costituiti da leghe leggere, spesso irrobustiti da profili studiati per dare la massima resistenza possibile. Tutti i moschettoni hanno una direzione di tenuta preferenziale ( in genere corrisponde all'asse più lungo) che sarà quella in cui andrà a sorreggere il peso.
La leva (o dito) può essere composta da una barra cilindrica cava (contiene la molla di ritorno) imperniata che va a chiudere il moschettone a mo' di anello. In alcuni moschettoni la leva è rappresentata da un filo in acciaio ad alta resistenza.
In alcuni modelli è stato adottato un particolare sistema di chiusura che elimina qualsiasi aggancio su cordini e fettucce. Inoltre, questo sistema assicura la tenuta anche nel caso la leva sia aperta di 2 mm. (situazione riscontrabile quando la corda oscilla o il moschettone sfrega sulla roccia). Attualmente questo sistema è utilizzato dai marchi Petzl, Kong e Camp.
Alcuni modelli hanno una ghiera di sicura che ne previene le aperture accidentali, ma che non contribuisce alla tenuta. Le ghiere possono essere a vite (arrampicata, alpinismo, speleologia), a baionetta (ferrata), a doppio o triplo effetto (lavoro, soccorso).
La geometria che assicura la maggior resistenza è quella a "D", tuttavia questi moschettoni non sono molto versatili, soprattutto a causa del limitato spazio di apertura. Sono utilizzati in edilizia e per il trasporto di carichi pesanti. Il carico di rottura può superare i 30 KN.
I moschettoni a "pera", pur reggendo un po' meno, sono in assoluto quelli più utilizzati, poichè hanno aperture più grandi, sono più facilmente manovrabili con la corda e permettono l'uso di alcuni nodi (come ad es. il mezzo barcaiolo).
Misure più piccole sono usate nei rinvii, che spesso vengono proposti già montati (in coppia) alla fettuccia.
Sono diffusi soprattutto in ambito speleologico i moschettoni simmetrici ovali (o paralleli) che, a fronte di una resistenza leggermente inferiore, sono ben bilanciati ed offrono una stabilità migliore negli armi.
La tenuta dei moschettoni (stampigliata sul dorso o incisa in bassorilievo) è espressa in KN (Kilonewton) e si riferisce alla tenuta dell'asse più lungo a leva chiusa. A fianco di questa, in genere è presente anche il valore di tenuta a leva aperta, il valore di tenuta dell'asse più corto ( vedere il loghi esplicativi), la categoria di utilizzo (altro logo), e talvolta l'anno di fabbricazione.
Sigle: La categoria di utilizzo a cui è destinato il moschettone è indicata con una lettera stampigliata sul dorso: H = HMS, K = via ferrata. Cos'è il Kilonewton (KN) ? Secondo le piu' recenti indicazioni U.I.A.A. l'unita' di misura usata per le prove di collaudo e' il KN (kilonewton) in sostituzione del KG. Il Newton e' la forza meccanica necessaria per imprimere ad una massa di 1kg l'accelerazione di 1 m/sec. Se ne deduce che 1 KN= 102 Kg circa, quindi 1Kg= 9,8 KN.
La tenuta di un moschettone per alpinismo base si aggira intorno ai 22 kn (circa 2200 kg.). Può sembrare apparentemente un valore molto alto, ma ricordiamoci che in caso di caduta senza sistemi di ammortizzazione la quantità di forza di arresto è considerevole, quindi 2200 kg sono da considerare un valore minimo cautelativo.


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